mercoledì 8 luglio 2009

Politico: un nuovo caso (con relativo modello di business) di successo

Da questo post di Christian Rocca veniamo a conoscenza di un altro caso giornalistico di successo online e del suo modello di business. Il caso è quello del noto "Politico", sito giornalistico nato nel 2007 e dedicato esclusivamente alla cronaca parlamentare e politica statunitense, quella che in teoria interessa a pochi lettori, ma che evidentemente, nella nuova formula, attrae invece molta gente.

I numeri e i contenuti
I numeri riportati sono impressionanti: 6,7 milioni di lettori unici al mese, 75 giornalisti assunti e pagati quanto al Washington Post, 100 dipendenti complessivi, e un bilancio addirittura già in pareggio (dopo la partenza sostenuta economicamente da Robert Allbritton). Il sito sta cambiando il modo di fare giornalismo politico, con cicli di notizia sempre più brevi e, sul piano dei contenuti, una certa distanza dal modello "cane da guardia" che, nota Rocca, veniva ereditato dai tempi del Watergate (su questo si potrebbe forse obiettare che il giornalismo come "cane da guardia" del potere è molto presente nella tradizione giornalistica americana da ben prima del Watergate, a differenza della tradizione italiana, dove invece non è mai stato un granché presente, e si vede; ma in sostanza il senso del discorso regge anche così).

Il sito è gratuito: dunque è in pareggio grazie alla sola pubblicità? Sì, ma non come si potrebbe credere. Il modello mescola l'advertising online con quello della free press. Infatti, oltre al sito, nell'area di Washington viene pubblicato e distribuito gratuitamente tre volte alla settimana un giornale che raccoglie a sua volta annunci pubblicitari. Come un free press, appunto, sfruttando nome e materiali del sito.

Il meglio di due mondi
E' probabile che questo doppio modello pubblicitario consenta di attrarre anche gli inserzionisti che non sarebbero disposti a comprare pubblicità online. E consenta di attivare tariffe speciali per gli inserzionisti interessati al doppio canale. Il risultato è che Politico guadagna il 50% dalla pubblicità online e il rimanente 50% da quella venduta sul free magazine locale.

Ricordiamo ancora che i numeri, sia pubblicitari che di audience, negli USA e nel mondo anglofono sono imparagonabili ai nostri. Ma il successo di questo modello proprio in tempi di crisi non può che spingere a chiederci se - o meglio, a quali condizioni - un modello simile potrebbe funzionare anche da noi, con quale tipo di informazione e in quali aree locali.

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