Quando si parla di difficoltà dei giornali, bisognerebbe ricordarsi di questo.
E parecchio interessante, en passant, è anche questa analisi dei dati di vendita.
Per essere un po' più chiari, le cose stanno così: numeri alla mano (che trovate come sempre su Prima Comunicazione) i giornali nazionali principali sono molto più in difficoltà di quelli settoriali e di quelli locali. Anzi, qualcuno di questi ultimi non pare affatto in difficoltà. Le interpretazioni possibili sono evidentemente due (e non si escludono). I grossi fanno un cattivo servizio, coinvolti come sono in interessi che sono dei loro editori, più che dei loro lettori. Oppure (o anche), più si va verso tematiche nazionali, più ci si occupa del "palazzo", meno i lettori sono interessati. Mentre, ovviamente, più si va vicino a loro, più interessati sono.
Il primo link invece serve a ricordarsi del paradosso assoluto: oggi 14 ottobre 2009, i principali giornali nazionali titolano e si occupano per lo più di beghe fra direttori, citandosi e sputtanandosi a vicenda o parlando del loro ombelico. E poi dice che uno si disaffeziona.
Intervista a Matteo Marzotto
13 anni fa
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